“Droga” in Aula

Anna Capraro e Nadia Oberperfler, le “imputate”, accusate di uso e spaccio di sostanze stupefacenti.

Presiedeva il dibattimento il giudice Stefan Tappeiner. La difesa era a carico dell’avvocato Fava che ha svolto brillantemente la sua arringa.

E’ intervenuto il Maresciallo dei Carabinieri del Nucleo investigativo antidroga Luciano Osler, esperto in sostanze stupefacenti.

Gli studenti hanno seguito le varie fasi del processo con grande interesse ed emozione ed hanno giudicato l’esperienza istruttiva ed indimenticabile.

Intervista a Nadia e Anna

1. Come ci si sente nel ruolo di imputata?

Nadia: Ero molto agitata e tremavo, però, poi, appena mi sono seduta, mi sono calmata e non ho più fatto caso al pubblico.
Anna: Anch’io ero molto agitata, però l’avvocato che mi difendeva, parlandomi, mi ha subito dato una sensazione di sicurezza.

2 .Come ti sei sentita quando ti hanno messo le manette?
Anna: E’ stata una sensazione strana sentire il peso e la freddezza del ferro intorno a polsi.

3. Ti sei sentita difesa bene dal tuo avvocato?

Anna: Sì, secondo me l’avvocato ha fatto un buon lavoro perché ha argomentato con professionalità.

4. Siete riuscite a entrare pienamente nel vostro ruolo?

Nadia: Sì, anche se all’inizio è stato un po’ difficile.
Anna: Sì, subito dopo che mi hanno messo le manette, mi sono sentita nella parte.

5. Quale è stato il momento del processo che vi ha più stupito?

Anna: L’arringa dell’avvocato che mi ha difesa.
Nadia: Mi ha colpito sentire enunciare dal PM, dalla Difesa e dal Giudice, tutti quegli articoli di legge.

Grazie per l’intervista

Anna e Nadia: E’ stato un piacere.