Quando il virus sarà sconfitto...

Quando il virus sarà sconfitto,

quando tutto sarà finito

e torneremo a una vita normale

ecco le prime cose che faremo.

Le ragazze della classe 4B/sp ce lo raccontano…

 

Quando tutto ciò sarà finito, apprezzerò di più il senso di libertà.

Avere la possibilità andare altrove in qualsiasi momento, è una cosa, che non valutiamo abbastanza. Bere un caffè con amici, festeggiare un compleanno  con i parenti, fare una passeggiata al primo sole di Primavera , sono solo poche azioni che prima del Coronavirus ci sembravano ovvie.

All’ improvviso questa libertà, che davamo per scontata, in quarantena ci manca.

Incontrerò i miei amici, che non ho visto da un sacco di tempo.

Ci racconteremo le nostre esperienze e saremo felici che il virus sarà sconfitto. Ma probabilmente la prima cosa che farò sarà una lunga passeggiata.

Non vedo l'ora di poter uscire!

Alina 4B/sp marzo 2020

 


Quando tutto sarà finito…

Quando il virus sarà sconfitto, la prima cosa che farò sarà incontrarmi con le mie amiche e forse andremo a mangiare un gelato, visto che le temperature stanno salendo e non vedo le mie amiche da tanto tempo. Poi sicuramente  tornerò dai miei cavalli .

Non è che al momento non vada al maneggio, però non come al solito. Devo sempre avere la dichiarazione di spostamento appresso ed inoltre vado solo ogni secondo o terzo giorno. Non vedo l'ora di stare finalmente di nuovo al maneggio tutto il giorno! Poi, presto sarà il compleanno di mia sorella, spero che lo possiamo festeggiare anche fuori.

Però, una cosa importante è come le persone saranno cambiate.

Penso che tutti saranno più consapevoli. Non solo dell’ambiente, però anche delle cose che sono importanti nella vita. Stare vicino alle persone a cui vogliamo bene, rispettare il nostro ambiente e la terra, mostrare solidarietà, aiutare gli altri,… Certo che questa quarantena è noiosa, però tuttavia penso che ci renderà  più responsabili di nuovo, perché adesso vediamo la Natura solo dalla finestra. Ma dopo, quando finalmente potremo uscire, apprezzeranno l’ambiente e la società.

Amelie 4B/sp marzo 2020

 


 

La prima cosa che farò quando questa quarantena del coronavirus sarà finita,

sarà incontrare i miei amici. Darò un appuntamento a tutti e li abbraccerò tutti per 10 minuti.

La seconda cosa sarà che mi preparerò per uscire. Mi truccherò, mi metterò qualcosa di bello e mi incontrerò con i miei amici per iniziare una bella serata. Poi ci godremo la nostra prima notte dopo la quarantena all'Apres club.

La terza cosa che non vedo l’ora di fare  è una seratina con le mie amiche. Faremo un pigiama party, ci ordineremo una maxi pizza, ce la divideremo e guarderemo un bel film stando una accanto all'altra.

Catherina 4B/sp   Marzo 2020

 


Tre cose che vorrei fare …

Beh, se devo essere sincera, mi sono già abituata un po' a questo tran-tran di giorni passati in casa ad aspettare una telefonata, un saluto da parte delle mie amiche. È proprio adesso che mi accorgo quanto mi mancano persino i più banali aspetti di una vita quotidiana.

Essendomi accorta quanto importante sia stare vicino ai nostri cari, nutro il forte desiderio di festeggiare il prossimo Natale con mia nonna in Germania, essendo sola e non più capace di intraprendere un viaggio lungo.

Poi, vorrei cominciare a conservare più foto stampate su carta di persone a cui sono molto affezionata, perché sono codeste le cose che ti tengono compagnia nei momenti difficili e di solitudine.

Inoltre, il giorno in cui questo virus sarà finalmente sconfitto, non vedo l’ora di riabbracciare mio nonno, gravemente ammalato, guardandolo negli occhi gli dirò: “Ce l’abbiamo fatta…”

arrivederci a quando avremo sconfitto il virus.

Elena 4B/sp Marzo 2020

 


 

Le avventure che vivrò dopo la quarantena

Quando la nostra quarantena sarà finita, la prima cosa che farò sarà rivedere i miei nonni e le mie amiche, perché loro mi mancano tanto in questi giorni. Il mio compleanno è fra pochi giorni e naturalmente non posso festeggiarlo, ma quando sarà passato questo periodo anormale, potrò organizzare una festa per tutti i miei amici. E sono contenta che potrò ritornare alla scuola guida per continuare a fare pratica.

 


 

Tre cose che farò una volta finita la quarantena

La prima cosa che faró sarà  incontrarmi con mie amiche.

La seconda cosa mi comprerò dei colori per dipingere.

La terza cosa che faró sarà  andare in biblioteca per prendere in prestito dei libri.

 Gabi 4B/sp marzo 2020

 


 

Quando tutto sarà finito ai medici ed agli infermieri non basterà dire “grazie”, servirà una ricompensa che renda loro merito. I medici e gli infermieri sono veramente da stimare ed elogiare per il coraggio e la dedizione al lavoro. Secondo me sono veri supereroi col camice al posto del mantello.

Quando finalmente potremo uscire torneremo a riempire le piazze, ad apprezzare il mondo fuori dalle nostre finestre e ad accorgerci che siamo fortunati a vivere in questo Paese, per il quale tanti ci invidiano.

Ed è proprio in momenti come questo che mi rendo conto che nella vita, non ho bisogno dello straordinario, ma della normalità.

Ho imparato che gli amici che ci fanno ridere anche quando non ne abbiamo voglia, anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato come in questo momento, sono importantissimi, perché ridere è vita, è gioia, è felicità che ti fa dimenticare tutto.

 

Gaia 4B/sp Marzo 2020

 


 

Quando la quarantena sarà finita…

 

festeggeró il mio diciottesimo compleanno in ritardo.

Organizzeró una grande festa e inviteró tutti i miei amici

Festeggeremo sia il mio compleanno sia il fatto di rivederci e di stare trutti bene! Festeggeremo i diciotto anni, la nostra amicizia e la salute.

andró fuori casa ogni giorno,  apprezzando la bellezza della natura e della libertà. Farò tutte le cose, a cui ne ho pensato durante il periodo a casa. Andrò in montagna, nuoterò in un lago e farò una grigliata all’aria aperta.

…saró felice di essere tornata alla vita quotidiana. Sarò felice di andare a scuola, di andare a bere un caffé con i miei amici e di fare una passeggiata con il mio fidanzato mano nella mano. Sarò felice di tutte le piccole cose che sembravano così naturali e ovvie prima della quarantena.

 


 

Ho la sensazione che a volte ci siano tante cose che io vorrei fare, ma spesso mi ritrovo a rimuginare e continuo a trovare scuse per non farle. Ma adesso che è proprio impossibile fare le cose più semplici, come fare un giro in città o incontrarsi con le amiche, mi sono resa conto di dover finalmente  smettere di pensare troppo, perché io le voglio fare tutte queste cose e non c’è nessuno che mi impedisce di farle tranne me stessa. Un’altra cosa che farò quando la quarantena sarà finita è uscire più di casa. Esplorerò la natura mozzafiato che ci circonda, perché insomma dopo più di un mese mi sembra di essere stata a casa a sufficienza. L’ultimo scopo che mi sono prefissa, è di apprezzare di più ciò che mi porta la mia vita, sia le cose piccole che quelle grandi.

 

 Jule 4B/sp marzo 2020

 


 

Le cose che farò, appena sarà finita la quarantena

  • Quando potrò, recupererò il tempo perso con la mia famiglia paterna e i miei nonni materni. Andrò a fare delle passeggiate con i nonni, giocherò di più con i miei cuginetti e rifesteggerò la Festa del Papà che purtroppo non potrò trascorrere con lui.
  • Appena tutto sarà finito, vorrei dedicare il mio tempo ai mei amici.
  • Passerò i fine settimana con loro a fare dei picnic e a giocare a carte.
  • Faremo delle passeggiate, chiacchiereremo e rideremo il più possibile.
  • Quando finalmente potrò uscire da casa, riabbraccerò le persone che amo e che non ho visto da un po’, perché mi sono resa conto ancora di più del valore di un abbraccio oppure di una semplice stretta di mano.
  • Non darò più  nulla per scontato.
  • Dopo il periodo di quarantena tornerò alle lezioni di Zumba con Laura, continuerò ad occuparmi delle ragazze delle quali mi prendo cura alla “Jungschar”.
  • Passerò il sabato mattina a giocare con loro, a divertirmi e a regalare loro dei momenti indimenticabili.

Julia Giuliani Urru 4B/sp     Marzo 2020

 


 

Dopo la quarantena, tornerò a scuola, e lì rivedrò tutte le mie compagne di classe e i professori.  Inoltre, le mie giornate saranno un po' più strutturate. (Per fortuna)

Dopo la quarantena, andrò a fare una piccola passeggiata in città, e vedrò negozi aperti e tanta gente che parla e che ride.

Dopo la quarantena, andrò con i miei amici in un bel caffè per mangiare una deliziosa torta e parlare di tutto quello che è successo.  Apprezzerò di più il fatto di potermi muovere liberamente e fare quello che voglio.

 

Katharina 4B/sp marzo 2020

 


 

Quando tutto questo sarà finito...

Mi manca uscire di casa e so che dopo la quarantena apprezzerò le cose più piccole e normali, come fare una bella passeggiata con  la mia famiglia all' aria aperta oppure uscire con le amiche a fare shopping. Dopo la passeggiata andrò a comprarmi un buon gelato. Inoltre mi manca vedere ed abbracciare i miei nonni e i miei familiari, quindi andrò a trovarli tutti una volta finita la quarantena. Ho capito che l’unione fa veramente la forza e se andiamo avanti così, restando tutti a casa, ne usciremo il prima possibile. Ho avuto molto tempo per riflettere e penso che noi ci accorgiamo delle cose belle solo quando non ce le abbiamo più.  Penso che questo periodo ci cambierà tutti un po’ e che ritorneremo a vivere le nostre vite dando peso alle cose più importanti. Quando finirà tutto, andrò al cinema, dato che non ci sono stata da tempo ed ho proprio voglia di sedermi sui seggioloni comodi e mangiare dei pop-corn. Mi manca inoltre fare lezioni di danza e non vedo l’ora di ricominciare.

 

Laura 4B/sp marzo 2020

 


 

Lea Ratschiller, 4B

Quando tutto sarà finito rivedrò finalmente tutti i miei amici. Ci abbracceremo forte e ci racconteremo tutto ciò che ci è successo. Semplicemente saremo felicissime e felicissimi solo per il fatto di rivederci.

Quando il virus sarà sconfitto andrò a trovare la mia amica che vive a Venezia.

Volevo andarla a trovare durante le vacanze di Carnevale, ma non potevo partire a causa del virus.

Quando finalmente potremo uscire la mia famiglia ed io faremo una gita in montagna. Di solito ogni domenica facciamo una piccola gita, andiamo a pattinare, sciare etc. Faremo una camminata in montagna e ci godremo le bellissime giornate di Primavera.

 


 

Quando il virus sarà sconfitto…

Quando il virus sarà sconfitto, la prima cosa che farò sarà una bella camminata in montagna. Non vedo l'ora di uscire di nuovo di casa...

Camminerò per un sentiero in mezzo al bosco e mi godrò il sole caldo sul viso circondata dal cinguettio degli uccelli.

Quando finalmente potremo uscire, sarò contentissima di tornare a scuola.

Abbraccerò tutte le mie amiche e compagne di classe e saremo così felici che tutto sia tornato alla normalità.

Cominceremo tutti i giorni con un sorriso, perché avremo imparato ad apprezzare anche le cose che prima non ci sembravano importanti.

Quando tutto sarà finito,

Balleremo fino a notte fonda piene di gioia, perché avremo finalmente superato questo periodo difficile...

Faremo un brindisi al nostro ritorno alla normalità e balleremo al ritmo della musica finché ci faranno male i piedi.

 

Lucia 4B/sp Marzo 2020

 


 

Quando tutto sarà finito...

Quando tutto sarà finito... potremo ricominciare la nostra vita quotidiana. Andremo al supermercato senza pensare quante persone ci siano dentro. Ricominceremo a guardare le persone negli occhi. Non volteremo le spalle a chi tossisce.

Quando il virus sarà sconfitto... potrò andare a trovare mio nonno nella casa di riposo. Potremo giocare a “Non ti arrabbiare”, il gioco che abbiamo sempre amato. Riderò per le battute di mio nonno. Tutto sarà come prima.

Quando finalmente potremo uscire... andrò nel bosco a respirare l'aria fresca. Osserverò la natura in tutta la sua varietà. Ascolterò i piacevoli suoni della libertà, il vento che soffierà tra gli alberi, gli uccelli che canteranno le loro canzoni e lo scricchiolio della terra nel bosco mentre cammino.

 

Nina 4B/sp marzo 2020

 


 

Propositi per il dopo virus

 

Quando tutta questa storia finalmente sarà finita, per prima cosa uscirò di casa e mi incontrerò con i miei amici.
Inoltre spero che il mio corso sportivo inizierà di nuovo, mi manca fare lo sport.
E naturalmente sarò felice, quando potrò di nuovo uscire di sera e fare festa con i miei amici.

 

Sofia 4B/sp Marzo 2020

 


 

Dopo la quarantena:

Vedrò il tempo con le mie amiche come un regalo.

  • Ho capito che non è ovvio che le possa vedere spesso.
  • Apprezzerò il fatto di andare fuori a godermi della natura.
  • Sarò grata di poter uscire alla sera e divertirmi con le amiche.

 

14 marzo 2020

Questa notte è caduta una forte pioggia. Più volte mi sono svegliata per il rumore. E poi non sono più riuscita a dormire . La mia testa era piena di pensieri.

Ieri sera ho visto al telegiornale che il numero delle persone infettate è cresciuto rapidamente. Questo mi preoccupa molto, non perché ho paura di essere contagiata con il virus, ma perché è molto pericoloso per le persone anziane, come per i miei nonni. Per proteggerli ho deciso di non andarli più a trovarli nei prossimi giorni. Mio nonno fa parte della categoria  a rischio perché ha una malattia cardiovascolare. E una volta ammalato, la possibilità di sopravvivenza non è alta per lui. Soprattutto guardando gli ospedali strapieni. Forse qui in Alto Adige la situazione al momento è ancora migliore che in Lombardia, ma per quanto?

 Alena 3B/sp marzo 2020

 

 

Venerdì il 20 marzo 2020

Caro diario,

oggi è il primo giorno che non mi sento  in quarantena.

Forse il mio corpo e la mia mente hanno finalmente accettato  la situazione  e si stanno abituando a restare a casa. Sembrano quasi come le ferie estive, solo senza piscina e gelato. Sono contenta, che ci sia  il sole e le temperature si  stiano alzando, così almeno posso fare i miei compiti seduta fuori sul balcone. Passando il mio tempo lì, ho iniziato ad osservare le persone che passano. Le ho divise diverse categorie: a) ci sono quelle con le mascherine e quelle senza, b)quelle cariche di sacchetti con generi alimentari c) quelle che portano il cane a spasso,d) poi e quelle che si muovono lentamente con i capelli già grigi. L’ultima categoria è quella, che mi annoia di più. Sono le persone in tuta da ginnastica, che corrono o semplicemente fanno una passeggiata. So, che restare a casa è difficilissimo se si è una persona sportiva e piena di energia, ma la situazione è complicata per tutti! Anch’io vorrei liberarmi di tutta questa energia accumulata, vorrei correre e fare ginnastica fuori. Ma so, che questo al momento non è possibile. E lo accetto.

 

Alina 4B/sp marzo 2020

 

Martedì, 17/03/20:

Caro diario,

ho appena letto un articolo dove c'erano scritti gli effetti “positivi” del virus   sull' ambiente.

A Trieste, i delfini tornano a nuotare vicino alla città dopo anni,

nei canali di Venezia nascono migliaia di pesci nell'acqua improvvisamente di nuovo limpida. E noi stiamo imparando quanto sia importante la solidarietà e lo stare insieme. Si vede che c'è qualcosa di positivo in tutto, anche se il virus è veramente terribile. Ci sono ancora tante persone che sottovalutano questo virus ed escono di casa senza sapere le conseguenze.

In realtà siamo veramente privilegiati, perché noi possiamo stare a casa durante una pandemia globale, fare quasi tutto quello che vogliamo,possiamo leggere e informarci e con un frigorifero ben fornito… Dobbiamo ricordarci di essere grati!

 

 Amelie 4B/sp marzo 2020

Martedì 17/3/2020

Oggi non mi sento proprio tanto bene. La settimana scorsa non ho mai avuto problemi con la quarantena. Non sentivo la noia, trovavo sempre qualcosa da fare. Ma oggi non ho trovato l’energia per essere attiva. La mattina ho fatto i compiti come sempre. Il pomeriggio non avevo voglia di fare nulla, per questo ho guardato la TV. Controllo sempre le novità su stol.it per vedere se la situazione sta migliorando, però niente. Tutto sembra peggiorare. E dicono che tante persone non rispettano le regole ed escono di casa senza ragione. Questo mi fa  arrabbiare, perché non capiscono che è meglio per tutti se rimaniamo a casa? Perché sono così egoisti e non pensano agli altri? Almeno ci sono anche le persone che stanno facendo lavori utili come l’associazione “Young Caritas” di Bolzano. Loro fanno le spese per le persone anziane e gliele portano a casa, così loro non si devono mettere in pericolo. I volontari naturalmente non possono entrare in contatto con loro, ma si sentono via telefono. Mi sembra un’ottima soluzione e sono contenta che ci siano queste persone nella nostra società.

Io adesso vado a dormire. Spero che domani sarà un giorno migliore e che non sarò più di cattivo umore.

 

Mercoledí 18/03/2020

Mi sento già meglio di ieri. Non posso perdere il mio ottimismo. Tutto questo passerà. Cerco di tenermi informata sulla situazione, ma soprattutto cerco di rimanere occupata. Siccome non esco di casa da ormai quasi due settimane mi sono trasformata in una vera cuoca, chi l’avrebbe pensato? Io no. Ma sembra che i mei pasti veramente piacciano ai miei genitori. Per questo ho deciso di sviluppare le mie capacità e provare nuove ricette. Oggi ho fatto i canederli. È strano, mangio i canederli da sempre, ma non li ho mai fatti da sola. Mica è difficile. Comunque sono stata felicissima del risultato e del mio successo . I canederli erano non sono buoni, ma anche belli, come quelli di mia nonna. Naturalmente le abbiamo subito mandato una foto del mio lavoro. Sembra che questa quarantena almeno ci possa aiutare a migliorare le nostra abilità.

Da oggi ho anche una nuova amica. Si chiama Hedwig ed è una residente della casa di riposo “Villa Eden” a Maia Alta. Lì hanno iniziato un nuovo progetto nei tempi del coronavirus. Siccome i residenti al momento non possono avere visitatori, si sentono un po’ da soli. Gli infermieri hanno cercato persone che scrivano loro qualche mail. Oggi ho mandato la mia prima mail a Hedwig.

La sera non guardiamo più solo il telegiornale della RAI Bozen, ma anche quello del TG3. Veder la situazione negli ospedali è preoccupante. Ho anche sentito che Donald Trump vorrebbe comprare il vaccino contro il virus che cercano di sviluppare in Germania, per poterlo usare esclusivamente negli Stati Uniti. Spero che questo non sia vero. Non riesco immaginarmi che una persona possa essere così crudele, ma poi mi ricordo le altre cose che ha fatto nel passato. Tuttavia non posso capire come sia riuscito a diventare presidente degli Stati Uniti.

Le persone di tutte nazionalità devono combattere insieme.

Combattiamo per superare il virus, non per superare noi stessi. Non è neanche difficile, dobbiamo solo rimanere casa.

 

Venerdì, 13 marzo 2020

Caro diario, sono pronta ad affrontare questa giornata con serenità, in fondo è solo un venerdì 13 di un anno bisestile con una pandemia in corso. A parte l’ironia, devo ammettere che ogni giorno sono sempre un po’ più giù col morale e sempre un po’ più ansiosa. Mi sento sola (anche se ho la mia famiglia che mi sta accanto 24 ore al giorno) e penso continuamente a delle belle giornate passate con i miei amici. Hai presente quelle risate da mal di pancia, da lacrime agli occhi, quelle risate che fanno dimenticare tutte le ansie e le paranoie della vita? Ecco, è proprio questa felicità che mi manca.

 

Domenica, 15 marzo 2020

Caro diario, l’unica cosa che voglio è ritornare alla normalità. Non ce la faccio più a stare in casa, fare le stesse cose ogni giorno e prendere il sole sul balcone come le vecchiette.
Ve lo ricordate quando i problemi erano il freddo, il caldo, la pioggia nel fine settimana, l’ansia del lunedì, il sonno della mattina, insomma quando i problemi non erano il Coronavirus? Bei tempi. Gli ultimi giorni per quelli ansiosi e ipocondriaci vedere il telegiornale equivaleva a morire già un po’. Io però sono diventata ottimista e cerco di stare calma e di avere una grande forza mentale, perché il panico non aiuta nessuno.

 

Mercoledì, 18 marzo 2020

Caro diario, ho sempre quel senso di tristezza, paura e nostalgia di tempi migliori che mi accompagna per tutta la giornata. Ed è proprio in momenti come questo che mi rendo conto che nella vita, non ho bisogno dello straordinario, ma della normalità. Ho perso la sensazione del tempo e della realtà. Da quando siamo in quarantena? A volte mi sembra un giorno, invece a volte sembra un anno. Sono saltate tutte le certezze, non esiste più la vita di prima. Per me esiste solo la speranza.

 

  Gaia 4B/sp marzo 2020

 

Pensieri e parole ai tempi del Coronavirus

Isabella Rauch

10/03/2020

 

A causa del Coronavirus non possiamo più andare a scuola e mi sono alzata alle 11 e mezza, 6 ore dopo di quando mi alzo quando vado a scuola. Sono stata a casa quasi tutto il giorno, perché non posso uscire dal mio comune. Sono solo uscita per fare una gita con il mio cane nel bosco, dove non c’era neanche una persona, perché tutti devono stare a casa. Penso che la gente esageri un po’ perché ho visto alla TV,  tante persone comprare 30 chili di pasta e gel disinfettante. Tante farmacie anche non lo hanno più, ma agli ospedali  serve perché lì ci sono tante persone con il sistema immunitario indebolito.

11/03/2020

Ho paura, non del virus, ma del futuro. Mio padre oggi ha dovuto  chiudere il suo bar e la pensione e adesso non abbiamo più un reddito. Ma mio padre aveva tanti generi alimentari nel bar, che adesso dobbiamo mangiare noi, perché altrimenti va tutto a male. Abbiamo ricevuto 6 chili di patate e io  cucino gli gnocchi.

12/03/2020

Sono stanca di rimanere a casa, non so più cosa fare, mi annoio e sui social media non posso più andare perché lì ci sono solo news sul Coronavirus e sono stanca di vederli. Quando accendo la TV sento Coronavirus e la spengo subito, perché sono annoiata, perché tutto si gira intorno al Coronavirus.

13/03/2020

Voglio ritornare a scuola, ma cerco di utilizzare questo tempo per fare cose che di solito non ho tempo di fare. Ho pulito tutti i miei armadi e gioco tutti i giorni con la mia sorellina e il mio fratellino. Oggi abbiamo anche pulito la nostra piscina e abbiamo montato il trampolino. Ho tantissimo tempo, ma anche tanti compiti. Ma ho riiniziato a fare yoga ogni giorno e sono più calma. Mi mancano i compagni di scuola e anche la routine della scuola. Ho tempo per cucinare e rileggere i miei libri preferiti.

14/03/2020

Qui a casa tutti sono preoccupati della situazione quando tutto sarà finito, ma abbiamo speranza. È come in vacanza,in estate, ogni giorno c'è il sole e si può andare in giardino con i pantaloncini e una maglietta, fa molto caldo. La sera giochiamo sempre insieme a “Watten”, come  facciamo di solito in estate.

15/03/2020

Oggi ho fatto tante cose per la scuola e vado a letto presto perché non so più cosa fare. Non so più che giorno è oggi, perché sono sempre a casa, non vedo più nessuno, solo la mia famiglia e quelle persone con cui faccio videochat.
Mia nonna, mio nonno e mio zio forse sono infettati, ma non possono fare un test perché la dottoressa ha detto di stare a casa e di non uscire, neanche per fare una passeggiata. La mia  mamma gli porta da mangiare e tutte  le cose che gli servono. Sono un po’ triste, perché oggi non ho potuto fare il mio allenamento di danza e neanche l’allenamento di boxing . Ma sono felice che l’Italia faccia tutto il possibile contro la diffusione del virus. Faccio un po’ di allenamento a casa.

 

Isabella 2B/sp marzo 2020

 

11/03/20

Oggi è stata una giornata come le altre. Penso che i miei genitori stiano esagerando un po'  perché oggi dovevo andare a prendere  delle cose a casa di una mia amica che vive a 5 minuti da casa nostra, e miei genitori avevano paura di lasciarmi uscire.

Secondo me alcune persone stanno prendendo tutta questa faccenda più seriamente delle altre ed alcuni non sanno molto sul virus, ma stanno andando fuori di testa . So che al momento questa è una situazione molto seria, ma alcune persone stanno davvero andando fuori di testa.

 

13/03/20

Oggi verso mezzogiorno qualcuno ha fatto un annuncio dicendo che a nessuno è permesso  uscire di casa a meno che non sia per  qualcosa di molto grave o per andare al supermercato. Penso che sia una buona mossa da fare vedendo come sta peggiorando la situazione. Se ora guardassi fuori dalla finestra, non ci sarebbe nessuno fuori. L’intera città sembra abbandonata, come se tutti si stessero nascondendo nelle loro case perché la città è stata invasa dagli zombi .È un po’ triste vedere la città cosi perché prima c’erano persone dappertutto. Spero che si torni presto alla normalità

    

14/03/20

Oggi ho letto che il virus era stato portato dai militari cinesi. Non so cosa credere perché a volte le persone si inventano cose che possono essere false.

Ho visto un sacco di storie su Instagram di persone proveniente dagli Stati Uniti e su come i negozi fossero tutti vuoti, proprio come da noi. Ma ho anche notato che alcune persone non prendono molto sul serio il virus, il che potrebbe essere una brutta cosa in alcuni casi, ma spero che tutto finisca presto.

 

15/03/20   

Ho letto che ci sono 9 casi a Merano e sono un po’ preoccupata perché il numero di casi sembra aumentare ogni giorno e tutti si preoccupano sempre di più. Una cosa che davvero non capisco è  perché la gente sta comprando cosi tanta carta igienica. Se ci pensi sopra, è divertente in qualche modo ma allo stesso tempo non capisco davvero il motivo. È solo carta.

Rivoglio indietro la mia vita normale perché non posso più restare chiusa dentro casa.

 

16/03/20

Oggi ci sono 27.000 casi in Italia!!! Ieri erano circa 25-26.000. Onestamente non so come sentirmi. Non sono molto preoccupata per me ma sono davvero preoccupata per le persone che ce l’hanno. Spero solo che tutti rimangano sani e salvi.

Ho visto un sacco di storie di personaggi famosi su Instagram oggi e parlavano tutti del virus e chiedevano alle persone di non uscire di casa, se non per se stessi,  per il bene della loro famiglia e degli amici. Penso che sia una buona cosa da fare perché ci sono molte persone su cui hanno molta influenza,  quindi credo che le persone potrebbero effettivamente ascoltarli. Ho anche letto che hanno trovato una specie di medicina in Olanda, spero davvero che funzioni e guarisca questo virus. Voglio disperatamente che questa situazione finisca presto.

 

17/03/20

Oggi ho letto che ci sono circa 30.000 casi in Italia. Questa situazione sta peggiorando davvero e spero davvero che tutto torni presto alla normalità.

In un articolo che ho letto c'era scritto che le persone che muoiono a causa di questo virus, non hanno nemmeno la possibilità di dire addio alle loro famiglie perché dovrebbero tenersi a distanza e questo è straziante e molto triste.

Jasmeen 2B/sp

 

Diario: Pensieri e parole al tempo del Corona Virus

Mercoledì, 11/03/2020

Caro Diario,

oggi è il quinto giorno che siamo  a casa da scuola,o meglio,che non si può  andare a scuola. Per me, e penso che anche per tutti gli altri, sia una situazione stranissima. I giorni sembrano passare lentamente.

Oggi la mia professoressa di pianoforte ha pubblicato una foto che mi ha fatto pensare. Sulla foto c’era scritta una citazione di Albert Einstein: “La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario.” Penso che questa frase sia perfettamente applicabile alla situazione, in cui ci troviamo adesso.
Proprio adesso ognuno di noi deve cambiare le proprie abitudini. È un passo indispensabile per superare questo periodo difficile.

Stamattina ho fatto di nuovo i compiti con mia sorella e ho preparato il pranzo. Io amo stare in cucina, a preparare  dolci o piatti come le lasagne. Purtroppo di solito non ho molto tempo libero per  dedicarmi a questa mia passione. Quindi in questa “pausa” mi offro sempre io di cucinare.

A presto,

Lea 4B/sp marzo 2020

 

Noemi Diaz de Villegas Labrado  3.B                                                        

Corona-diario:

13/03/2020

Caro diario,

oggi la giornata è stata abbastanza noiosa, non sapevo proprio cosa fare così ho deciso di fare una torta assieme alla mia mamma. Mentre stavamo facendo l’impasto mi sono passate tante cose nella testa. Devo dire che è proprio da oggi che inizio ad avere un po’ di paura, quando mi sono alzata stamattina non ho visto nessuno. Via delle Corse vuota,una cosa mai vista. Non c’era nessuno sulle strade di Merano. Alcune persone, forse due o tre sono andate a fare la spesa con la mascherina, le ho viste entrare nel Despar di fronte. Alle 12 c'è stato l’applauso dalle finestre, un gesto per fare coraggio a tutti noi che stiamo a casa e soprattutto per ringraziare gli infermieri e i medici. E' stata una cosa molto bella in un tempo così brutto. La cosa che mi ha fatto pensare di più è che mio nonno oggi pomeriggio mi ha detto al telefono che non aveva visto una cosa del genere: la paura di non avere abbastanza da mangiare,  i suoi amici che oramai tutti sono anziani che hanno paura di non sopravvivere, dal tempo  della  seconda guerra mondiale. Questo mi ha fatto pensare molto e mi sono venuti i brividi. Spero che domani la situazione migliori.

 

Pensieri e parole al tempo del Corona virus

11 marzo 

„Social distancing“, una nuova espressione che ho sentito oggi più volte alla radio e in televisione. Vuol dire: distanziamento sociale. Mi pare incredibile! Dobbiamo tenerci distanti l‘uno dall’altro, dobbiamo separarci. Ma come? Niente abbracci, niente saluti, niente baci. Certo, viviamo in una situazione di emergenza. Dobbiamo proteggere noi stessi e gli altri. Ma proprio stando distaccati? Non so che pensare.

12 marzo

Da giorni non vedo mia nonna, prima perché ero in vacanza, poi, appena ritornata, per l‘allarme del Corona virus e per non metterla in pericolo. Mia nonna ha più di novant’anni e vive da sola. Di solito ci vedevamo quasi ogni giorno, o perché veniva a mangiare da noi o perché ci incontravamo in città. Ora rimane solo il contatto telefonico, ma la nonna usa un cellulare vecchio, senza funzione di videotelefonata. Mi dispiace molto non vederla. E proprio per questo sono anche molto dispiaciuta e triste.

13 marzo

Corona virus, Corona virus, tutto il giorno solo Corona virus. Alla radio non parlano di altro, su tutti i canali televisivi sempre Corona virus con medici, con operatori sociali, con politici, con esperti. Anche a casa mia non si parla di altro! Capisco il pericolo, ma penso anche: che noia! 

14 marzo

Dopo giorni ferma in casa oggi volevo uscire per fare un giro. Mia madre però non era d’accordo perché secondo lei non c‘era nessuna necessità valida. Però io avevo bisogno d’aria, altrimenti… 

Dopo una lunga discussione sono ugualmente uscita per un breve giro sulle passeggiate che incominciano dietro casa nostra. 10.000 passi – questa è stata la mia meta. (Aggiungo che da casa mia fino a Quarazze e ritorno sono circa 10.000 passi.)

 

15 marzo

Scuola a casa? Ma non è così facile. Il collegamento via Internet non funziona bene e i diversi programmi per collegarci con gli insegnanti o svolgere i nostri lavori scolastici mi creano qualche problema. In più mi manca proprio la motivazione. Mi sento sola, senza amici che per me sono una parte importante della vita. Così isolata da tutti, senza poter uscire in compagnia, senza contatto umano, se non per via digitale, anche lo studiare mi pare assai difficile.

Lea Cora 2B/sp marzo2020

 

Un giorno di quarantena

Ogni giorno mi sveglio sempre alle 13:00- 14:00, visto che vado a dormire alle quattro di mattina. Appena mi sveglio prendo un attimo il telefono e rispondo ai messaggi. Poi aiuto mia madre a pulire la casa, come faccio sempre e mi metto a fare i compiti e a studiare per circa 1-2 ore. Non ho mai niente da fare in casa quindi metto la musica ad alto volume e inizio a cantare e ballare come se non ci fosse un domani. Il balloè una delle mie passioni, mi aiuta a liberare la mente e a rilassarmi in qualche modo. Alle 19:00 apparecchio la tavola e ceniamo. Poi vengono i miei cugini che abitano vicino a me e tutti insieme chiacchieriamo e giochiamo a carte. A volte mentre giochiamo iniziamo a litigare, ma poi facciamo pace subito. La notte poi guardo qualche film o serie con mio fratello su Netflix e stiamo fino a tardi finchè non ci stanchiamo e lui va a dormire. Io invece sto ancora sveglia e sto in chiamata con dei miei amici fino a tardi. Con loro non mi stanco mai di parlare e a volte ci addormentiamo pure in chiamata. Poi alle quattro o alle cinque di mattina vado a dormire.  Il lunedì è tutto diverso, vado a dormire presto, perché poi la mattina dobbiamo fare video lezione con la prof di inglese, dove ci spiega i compiti. Poi la sera mi metto a fare videochiamata con le mie compagne Samira e Fruzsina e parliamo di cosa facciamo tutto il giorno e dei nostri problemi, a volte molto divertenti.

 

Compito in italiano

 

Martedì, 10 marzo 2020

Oggi abbiamo ricevuto da fare questo compito, scrivere un diario al tempo del Coronavirus, che è quasi l’unico soggetto di cui si sente parlare ogni giorno. Ieri abbiamo ricevuto la notizia che non possiamo uscire di casa, tranne in caso di emergenza. Quando abbiamo bisogno di prodotti alimentari possiamo uscire a fare la spesa, quando si va al lavoro e quando ci serve qualcosa di utile per la nostra salute. Mia mamma mi ha raccontato che da oggi la polizia inizia a controllare le persone che escono senza motivo e che ci puniscono se non rispettiamo le regole date dal ministero. Inoltre, dobbiamo compilare un modulo quando usciamo per uno di questi tre motivi.

Questa situazione mi spaventa un po’, ma non posso fare niente per cambiare la cosa, solo aiutare la mia famiglia e restare a casa. Sono fiduciosa, perché penso che se restiamo tutti a casa possiamo arginare l’epidemia. Provo ogni giorno a seguire un programma regolare, per esempio io e mia cugina, che è l’unica vicina che ho, abbiamo deciso di fare ogni giorno una piccola passeggiata, per andare un po’ fuori di casa all’aria aperta e per non annoiarci. Devo dire che anche il mio cane è molto contento, perché adesso può fare la passeggiata due volte al giorno nel nostro bellissimo bosco.

Mercoledì, 11 marzo

Oggi abbiamo ricevuto un'altra notizia, tutti i bar, ristoranti e negozi rimarranno chiusi. Mi è successo che nel nostro gruppo WhatsApp mi ha contattato un’amica e mi ha chiesto se io e le altre volessimo passare un po’ di tempo con lei e andare in città. Mi sono spaventata tanto, non ci potevo credere, come può pensare ancora così e perché non ha capito che la nostra situazione attuale è molto grave. Per fortuna le altre mie amiche avevano la stessa mia opinione e quindi l’abbiamo convinta e ha capito.

Ho iniziato a fare gli altri compiti, che sono troppi secondo me e ho fatto la passeggiata con mia cugina, come avevamo deciso. Sono molto contenta di avere la fortuna di vivere in una casa grande dove io e la mia famiglia abbiamo tanto spazio. Penso che questo sia molto importante in quarantena per non stressare o annoiare gli altri. Anche se normalmente non ho tanto tempo per fare una passeggiata nel bosco vicino alla nostra casa, sono molto felice di poter andare lì ogni mattina, non c’è mai nessuno e fa anche bene alla mia salute e al mio fisico.

Giovedì, 12 marzo 2020

La mattina, quando mi alzo faccio colazione con i miei parliamo dell’attuale situazione. Tutti e due sono medici, quindi sanno di cosa stanno parlando. Mio padre mi ha fatto vedere delle statistiche, erano scioccanti. Il giorno prima c’erano 28.000 persone infettate di Coronavirus. Inoltre, l’Italia è stata dichiarata zona soggetta a restrizioni, infatti i nostri parenti ci hanno chiamati perché erano molto preoccupati.

Dopo abbiamo fatto la passeggiata, come sempre. Il tempo era bellissimo e quindi non eravamo le uniche ad aver avuto questa idea. Nel bosco abbiamo incontrato per la prima volta dopo un paio di giorni gente, ma tutti eravamo molto insicuri e stavamo a minimo due metri di distanza.

La sera ho chiamato una delle mie migliori amiche, lei vive un po’ lontana, sopra Bolzano a Fiè. Mi ha raccontato che oggi è andata dal medico ed era spaventata: non c’era nessuno per le strade, Bolzano era vuota. Poi mi ha anche raccontato che lei conosce una signora che si è infettata. Ho preso paura. La situazione è preoccupante.

Venerdì, 13 marzo 2020

Voglio dire che certamente ho paura del virus e che chiaramente mi preoccupo, ma penso che tutti dobbiamo continuare a vivere la nostra vita anche se non possiamo lasciare le nostre case. Per me la passeggiata ogni giorno è molto importante, non vedo quasi mai nessuno e se incontro qualcuno non ho contatti. Ho rispetto del virus e penso che non dobbiamo sottovalutare la situazione, ma dobbiamo andare avanti e non aver troppa paura.

Oggi ho deciso questo e l’ho detto anche ai miei genitori. Motivarsi in situazioni come queste è, secondo me, la cosa principale.

Dobbiamo vedere anche le cose belle dovute al virus, per esempio fa molto bene all’ambiente e rinforza la coesione tra la gente. Non dobbiamo dimenticare che stiamo bene e che la vita potrebbe essere molto più dura. Un esempio è una scritta che ho letto oggi: “Ricordiamoci che ai nostri nonni fu ordinati di andare in guerra, a noi stanno chiedendo di stare sul divano.” Mi ha colpita tanto.

Non ho fatto nient’altro di speciale, come ogni giorno. Ho fatto i compiti, dormito un po’ e ho fatto la solita passeggiata.

Sabato, 14 marzo 2020

Oggi il tempo era brutto, infatti non c’era sole. La notte non ho dormito tanto bene, ho avuto mal di pancia. Per questo non mi sono sentita molto bene tutta la giornata e non ho potuto fare la passeggiata. È stato molto difficile perché non ho potuto lasciare la casa.

Ho fatto altre cose, ho iniziato di pulire la mia stanza, visto che normalmente mi manca il tempo per farlo. La mamma mi ha aiutata perché avevo ancora mal di pancia. Non ho fatto tanto altro, ho guardato un po’ la TV, ma era noioso perché tutti parlavano solo del Coronavirus e non lo più posso sentire. Senza tanti pensieri sono andata a letto presto e ho provato a dormire.

Domenica, 15 marzo 2020

Oggi mi sono sentita meglio, penso che dormire mi abbia aiutata tanto. Ho fatto anche la passeggiata ed ero molto contenta di non essermi ammalata. Dopo questo ho giocato a “maumau” insieme a mia cugina e abbiamo cucinato per le nostre famiglie. Ovviamente non abbiamo mangiato tutti insieme, ma era una bella cosa e abbiamo deciso di farla spesso. Anche per questo normalmente mi manca il tempo.

Il pomeriggio ho fatto i compiti e ho studiato come sempre. Poi ho chiamato le mie amiche e abbiamo fatto yoga tutte insieme via Skype. È stato molto divertente e abbiamo riso tanto perché eravamo divertentissime, non capivamo come fare gli esercizi.

Dopo ho fatto ancora una volta una passeggiata con mia cugina e abbiamo guardato il tramonto che era bellissimo, se ce la faccio metto anche una foto. La sera ha cucinato mio padre spaghetti al ragù come li sa fare solo lui. Di solito non cucina perché deve lavorare, quindi ci sono anche vantaggi della quarantena.

 

Magdalena 3B/sp marzo 2020

 

Sabato, 14/3/2020                                                                           

Caro diario,

ieri sera non riuscivo ad addormentarmi. Ho pensato tutto il tempo a quanto ci sta succedendo:

Perché quando hai la possibilità di uscire non hai il desiderio, ma se sai che non puoi uscire o che è meglio  non uscire, lo vuoi a tutti costi? Uno strano atteggiamento.

Qui a casa mi annoio un sacco, non so cosa fare e le giornate sono sempre uguali. Faccio compiti, guardo Youtube, suono il pianoforte e vado a dormire. Mi manca tantissimo la danza, e come al solito lo sento anche nei miei muscoli che non ho più allenamento.

 

Maya 3B/sp

 

Caro diario,

ogni giorno rifletto su  cosa potrei scrivere di nuovo. Oggi è il 17 di marzo e i giorni passano senza che possiamo uscire. I primi giorni, senza andare a scuola, non mi pesavano e non c’era nessun desiderio di uscire ed avere contatto sociale. Ma adesso sento la mancanza del contatto sociale e delle mie corte passeggiate, che adoravo fare, prima di questo evento straordinario. Questa situazione ci ha cambiati  e  nessuno si poteva immaginare che un virus avrebbe potuto cambiare la nostra vita quotidiana, nemmeno io potevo pensarlo. La situazione diventa ogni giorno più grave ed esistono più persone infettate da questo virus. Questa situazione mi preoccupa molto, come probabilmente moltissime altre persone, ma provo a distrarmi. 

Ogni giorno mi alzo alla stessa ora, come se fosse un giorno di scuola e completo i miei compiti e studio fino all'una. Durante il giorno suono anche la chitarra e mi esercito con il pianoforte. Leggo dei libri e metto in ordine la mia stanza. Naturalmente alcune volte mi annoio un po’ e non so che cosa fare, ma quello si risolve facilmente facendo delle videochiamate con le mie amiche. Mi distraggo anche con il mio cellulare.

Però guardare fuori dalla finestra, senza sentire e vedere i bambini che si divertono e le persone che parlano e camminano mi rende triste. Questo silenzio è pesante. Spero che la situazione ritorni alla normalità o migliori velocemente. Questa esperienza è molto brutta e spero che mai si ripeta.

 

Rebecca 1C/sp marzo 2020

 

Caro diario,

oggi sono andata a scuola a prendere i miei libri e quaderni. I corridoi vuoti, la biblioteca e la sala computer vuoti. Mai ho sentito un silenzio come quello nella nostra scuola. Normalmente vedi gli studenti che hanno uno stress impossibile. Alcuni salgono su per la tromba delle scale per arrivare in una sala computer o vanno al 3. piano perché devono parlare con il professore Gufler, perché gli serve un consiglio,gli altri devono andare in biblioteca perché hanno dimenticato di restituire il loro libro. Ma quello che mi manca più di tutto sono le pause che trascorrevo con Magdalena e Elisa. Una settimana fa, le ho viste per l'ultima volta. Mi ricordo bene, abbiamo parlato di tantissime cose e abbiamo riso molto. Abbiamo parlato di quello che avremmo fatto dopo la mia operazione. Volevamo festeggiare, fare le gite o andare a passeggiare. Abbiamo parlato del bel tempo e che non vediamo l'ora di fare la “Sprachenwoche” in maggio. Però adesso? Tutto chiuso. Hanno detto che la scuola riaprirà il 15 Marzo, però non penso che le riapriranno per quella data. Mi manca già la scuola (mai pensato che io sarei arrivata a dire una cosa simile). Però mi piacerebbe di più andare a scuola e imparare qualcosa piuttosto che stare invece a casa e studiare con il computer. Tutto il giorno stare davanti al computer e fare i compiti diventa noioso e stanca. Forse andrà meglio, non lo so. Non siamo abituati a questa situazione però dobbiamo fare del nostro meglio. Spero che tutto andrà bene e possiamo ritornare sani a scuola..

Buona notte, ci sentiamo domani

Valerie3B/sp Marzo 2020

 

 

13 Marzo, 2020

Ormai neanche l’ospedale è un posto poco sicuro. I medici continuano a fare del loro meglio e sono esausti. Sempre più persone sono quelle che entrano in ospedale e pochi quelli che guariscono.

È una situazione difficile e nuova per tutti.

La cosa più difficile è stare a casa, non potere fare le cose che si fanno di solito e non avere la libertà di poter uscire. È un sacrificio che ognuno di noi deve fare ma purtroppo ancora un sacco di persone, specialmente nelle grandi città, non hanno capito. Dobbiamo fermare questa epidemia, il virus, e non dargli le gambe per poter camminare e così continuare a viaggiare. Se vediamo che ogni giorno muoiono un sacco di persone perché è così difficile rimanere a casa?  Che poi rimanere a casa tutti i giorni è impossibile perché le persone poi diventano pazze. Ma c’è differenza tra fare un giretto per prendere aria per non impazzire o uscire ed andare in un parco! E poi casualmente si ritrovano tutti quanti vicini ed ecco come si forma poi la massa ed ecco come poi il virus si diffonde e noi che ci chiediamo come mai.

 

Yvonne 3B/sp marzo 2020