Una sinergia a tre per la “Dido and Aeneas” di Purcell e Tate
Gymme, Upad-Palladio e Associazione Musicale Meranese insieme per regalare alla cittadinanza il fascino dell’opera, lo stupore di un libretto, la magia di uno spartito che furono messi in scena per la prima volta l’11 aprile 1668 .
L’opera scelta dalle due Associazioni e dal Liceo delle Scienze Umane ad indirizzo musicale è la più celebre di Purcell, un capolavoro del melodramma britannico. Si tratta di un'opera in tre atti su libretto di Nahum Tate rappresentata a Chelsea (Londra), in un convitto per giovani gentildonne, in occasione dell'incoronazione di Guglielmo III d'Orange e Maria II Stuart. Come far sì che un testo seicentesco potesse non solo interessare, ma piacere, coinvolgere fino ad affascinare i giovani e i meno giovani di oggi è stato un fino e sapiente intreccio di competenze rafforzate da passione e impegno orchestrato da Stefan Kofler, direttore dell’Ensamble Meranbaroque, Giorgio Degasperi, regista, Michela Virgadaola direttrice del coro femminile del Gymme e Ulrich Egger che ha ideato la scenografia e i costumi.
Musicisti e cantanti lirici professionisti e di fama internazionale insieme ad ottanta studentesse del Gymme hanno reso possibile questa produzione, realizzando uno spettacolo di grande impatto e freschezza. Il tocco professionale e la carica umana di Giorgio Degasperi hanno fatto sì che il coro delle studentesse si animasse di gestualità ed espressione foriere di immagini ed emozioni che, unitamente alle loro bellissime voci, le hanno rese presenza primaria indissolubilmente legata a quella dei protagonisti dei tre brevi atti: Didone regina di Cartagine, impersonata dalla mezzosoprano Lucia Napoli, la sorella e confidente Belinda, impersonata dalla soprano Johanna Klisowska, Enea di Troia, impersonato dal bass-baritono Mauro Borgioni, lo stregone, impersonato dal tenore Baltazar Zuniga, la prima straga impersonata dalla soprano Stefanie Steger, la seconda strega impersonata dalla soprano Ilenia Passerini, lo spirito nelle false sembianze di Mercurio che costringe Enea a lasciare Didone e salpare, impersonato anch’esso da Ilenia Passerini.
Convincente, il coro delle studentesse ha di volta in volta impersonato la corte cartaginese riunita nel palazzo reale, la moltitudine delle streghe convocate nella grotta dello stregone, il seguito di Enea e quello di Didone nel boschetto, i marinai al molo felici di salpare, la schiera di amorini e cupidi affacciati sulla tomba della sfortunata regina.
Il lungo applauso e le ovazioni del folto pubblico presente in sala hanno decretato l’apprezzamento del pubblico, il successo dello spettacolo e il coronamento dell’ impegno profuso.
Rosanna Pruccoli
Addetto stampa GYMME